Per non dimenticare mai...

Tutti noi, per quanto giovani, abbiamo il dovere di ricordare e rispettare tutte le vittime della Seconda Guerra Mondiale. Non solo le vittime della persecuzione ebraica, ma anche quella dei soldati o dei tanti esseri umani costretti a lottare per un ideale non da tutti condiviso.

Cosi come abbiamo il dovere di rispettare e ricordare queste vittime, allo stesso modo dobbiamo anche pensare a tutte le persone che non hanno lottato contro un nemico o un esercito, ma hanno lottato e lottano ogni giorno per sconfiggere un virus.


Le vittime delle persecuzioni contro gli Ebrei e tutte le altre minoranze sono sicuramente le vittime da ricordare nella giornata mondiale dedicata alla Shoah. Persone strappate alle proprie origini, separate dai propri cari, dai propri affetti e amori, che possono essere marito, moglie figli o genitori.

Divisi in diverse aree di campi di concentramento e, in maniera terribile, foto di Gaeta

unite da un destino in comune: la morte.

Una morte voluta da dittatori crudeli, persone che si sentivano talmente superiori e che credevano di poter decidere la vita di un ebreo. Ma non solo la vita di queste umili persone fu schiacciata , anche quella di tutto il loro popolo, e di tutti gli uomini che in generale furono costretti a combattere per un ideale magari non condiviso. In questo modo i padri e i fratelli di ogni famiglia, sono stati costretti a lottare rischiando, ogni giorno trascorso in guerra, di non vedere più le loro famiglie.


Tutta questa crudeltà, e insieme tutta questa forza dimostrata da molti, vanno quindi ricordate, così come i milioni di morti in tutto il mondo, che nella loro vita hanno dovuto lottare contro un virus, molti dei quali morti lontano dalla loro famiglia e dei loro affetti.

Con questo, certamente, non vogliamo dire che un virus sia paragonabile ad un dittatore che ha ucciso ben sei milioni di persone innocenti, ma vogliamo far riflettere sul tema dell'unità e della famiglia.


In quest’ultimo anno abbiamo provato sulla nostra pelle cosa vuol dire essere lontani dei propri cari e, proprio per questo, quest’anno ancora più di quelli passati, dobbiamo e vogliamo celebrare tutti morti della Seconda Guerra Mondiale.


Quest’anno per i motivi che abbiamo detto vogliamo concentrarci sulle famiglie divise, che non hanno potuto più dare un abbraccio una carezza, un ultimo saluto a tutti i morti della guerra. Ricordiamoci oggi dell’importanza delle persone che abbiamo vicino, perché da questi eventi molto significativi, possiamo comprendere quanto la vita possa ribaltarsi all’improvviso. Da un momento di quiete, può scoppiare il caos. Dall’oggi al domani potremmo trovarci senza più gli affetti stabili vicino a noi, e continuare a vivere con il rimpianto di non aver capito prima la loro reale importanza.


Il ricordo è importante, per far sì che nulla possa più essere trascurato.


A cura di:

Monika Di Donna

Alessia Buonaugurio

Benedetta Muto

Claudia Petrillo


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